Benessere in 5 mosse

/ Salute e benessere, Sneak Peek

Vanità? Sarà. Ma basta parlare con un professionista della bellezza per capire che le coccole sono il miglior investimento. Ecco come prenderci cura del nostro benessere in 5 mosse e senza restare al verde.

La Sicilia è un’immensa SPA a cielo aperto, un centro benessere totalmente gratuito – o quasi – a cui non manca proprio nulla!

Mi spiego meglio. E’ una SPA perché se c’è una cosa che Madre Natura ha donato a quest’isola è un’ampia scelta di attività e rimedi naturali che rigenerano il corpo e la mente.

Ma cosa ancor più importante, non ci costringono a mettere continuamente mani al portafoglio. Il che non guasta!

Iniziamo col precisare che queste non sono cose “da femmine”.

Oggi la tendenza a prendersi cura del proprio corpo non fa distinzione di sesso. Il ricorso a trattamenti estetici, ceretta, massaggi, cosmetici (potremmo continuare all’infinito), coinvolge tutti. O meglio, tutti quelli che non ritengono superfluo prevedere un budget mensile da destinare al benessere fisico e mentale.

Noi di superfluo conosciamo solo il pelo, quindi non perdiamoci in chiacchiere e andiamo al sodo.

Free, eco friendly, green, slow life: ecco come migliorare il nostro benessere in 5 mosse.

IDROTERAPIA

Ad esempio, conoscete gli enormi benefici dell’idroterapia? Esatto, significa terapia dell’acqua. Nel senso che sfruttando gli stimoli derivanti dal suo diverso utilizzo (freddo/caldo, intensità del getto, vapore…) è possibile beneficiare di particolari pratiche, note già nell’antichità, davvero efficaci.

Cosa ci offre la natura? Beh, se vi trovate in Sicilia e non disdegnate di camminare un po’, potete concedervi il lusso di una seduta di crioterapia gratuita into the wild! 

Dove? Alla cascata del Catafurco, ad esempio. Ricade nel territorio di Galati Mamertino: ci troviamo nel cuore dei Nebrodi.

Arrivarci è una vera e propria passeggiata, provare per credere. Qualche lieve pendenza qua e là, ma nulla di preoccupante. Se siete fuori allenamento non scoraggiatevi: la fatica verrà ripagata da una delle esperienze più incredibili a cui il vostro corpo possa essere sottoposto. 

Immergersi nelle acque gelide della cascata del Catafurco sarà come rinascere una seconda volta! Capirete la sensazione provata da Jack e Rose mentre il Titanic sprofondava nell’Atlantico. Forse ho fatto l’esempio sbagliato: non sarà così tragico, solo catartico, liberatorio! Fidatevi!

Perché sottoporsi a questo shock termico? Perché una doccia fredda attiva il sistema immunitario, ha effetto analgesico, migliora la circolazione, riduce le imperfezioni della pelle, ha un effetto lifting e la rende luminosa, rinforza i capelli, brucia i grassi, fa diminuire l’appetito, per non parlare di come il gettito naturale dell’acqua in caduta riproduce un massaggio energizzante naturale che infonde vitalità, rinvigorisce corpo e mente, debella negatività, stress e tendenze depressive

Lo sapevo, vi ho convinto. Ma finite prima di leggere il resto! 

FANGHI VULCANICI

Tra i servizi che offre questa enorme SPA triangolare ce n’è uno che dividerà inesorabilmente l’opinione pubblica. Fanghi vulcanici: si o no?

Cerchiamo di venirne a capo. Intanto occorre fare una puntualizzazione: a meno che non viviate già sull’isola di Vulcano o non disponiate di un teletrasporto quantico, vi toccherà raggiungere le famose terme vulcaniche via mare. Quindi in effetti, almeno in questo caso, un “pass d’ingresso” bisogna pagarlo.

Una volta approdati sull’isola, vi basterà seguire i cartelli o il via vai di gente che tutto l’anno si immerge nella rinomata pozza vulcanica.

I fanghi termali producono effetti estremamente benefici sulla pelle, alleviano i problemi alle ossa, migliorano le patologie respiratorie. Insomma, che siano un elisir di lunga vita non è certo un mistero. 

Unica nota dolente: se siete tipi schizzinosi e l’idea di rotolarvi insieme a decine e decine di persone nella stessa pozza di fango (in cui migliaia di gente si è rotolata prima di voi) vi fa storcere il naso, l’esperienza può essere tutt’altro che rilassante.

Senza dimenticare che se mai voleste sfoggiare il vostro costume nuovo… beh, pessima idea: puzzerebbe di zolfo e contaminerebbe cassetti, armadi, tende, le pareti di casa, anche a distanza di anni. Credetemi, parlo per esperienza personale. 

Ma lo sentite anche voi questo odore di zolfo?! 

FUMATE NATURALI

Qualcosa bolle in pentola, e non in senso metaforico. Pronti a scoprire il prossimo trattamento offerto dalla terra? Fumate naturali, ecco cosa vi ci vuole.

Visto che già siamo qui, fermiamoci ancora un istante sulla prodigiosa isola di Vulcano. Guardatevi intorno e noterete delle esalazioni sulfuree fuoriuscire dal terreno. Ecco, quelle sono le fumarole

Lo so, ho appena detto che il tipico odore di uova marce non vi darà tregua per giorni – mesi, anni!-, ma lasciatemi spiegare.

Dovete sapere che lo zolfo è un elemento essenziale per il nostro organismo: ricopre un ruolo importante nella rigenerazione dei tessuti, tanto che una sua carenza determina l’insorgere di malattie respiratorie, delle ossa, del sistema nervoso, della cute.

Niente paura: il nostro corpo assorbe la giusta quantità di zolfo di cui ha bisogno tramite gli alimenti; ma se mai dovessimo aver bisogno di una piccola integrazione di “elemento divino” (così lo chiamavano gli antichi Greci), la cura termale sulfurea farà al caso nostro. 

Attenzione però! Insieme allo zolfo, le fumarole emettono acido borico e cloruro d’ammonio! Non fatemi scendere nei dettagli: è passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ho sfogliato un libro di chimica.

Vi basti sapere che l’inalazione potrebbe risultare altamente tossica! Quindi respirate le prodigiose (pestilenziali) emanazioni ma a debita distanza di sicurezza e per pochi minuti al giorno. Vedrete, vi farà bene.

Andiamo avanti: tra i consigli per raggiungere il benessere in 5 mosse, questa non poteva proprio mancare. Si tratta sempre di una fumata naturale, ma è davvero una chicca. E vi spiego perché.

Quando si parla di rimedi della nonna mi viene in mente Fabio Caressa che urla “ABBRACCIAMOCI FORTE E VOGLIAMOCI TANTO BENE!”. Già, perché è quel sentimento che ci accomuna, un patrimonio che ciascuno di noi custodisce impedendo che cada nell’oblio. Lo rende immortale. Un po’ come la Nazionale del 2006.

Ma veniamo al dunque. Son curiosa di sapere in quanti ne avete beneficiato o sentito almeno parlare. Mi riferisco ai suffumigi di nipitella.

A niputedda è una pianta aromatica perenne e spontanea diffusa in tutta Italia, ma predilige luoghi di montagna, freschi, e terreni calcarei. In Sicilia non è raro trovarla: è possibile coltivarla sul davanzale in modo da averla sempre a portata di mano.

Questa preziosa pianta con le sue piccole foglie e i suoi fiori violacei, impiegati in cucina per aromatizzare le pietanze, possiede proprietà altamente terapeutiche, note fin dal Medioevo. Tonificante e depurativa, aiuta la digestione, cura l’acne e imperfezioni della pelle, influisce positivamente sul cattivo umore.

Le nonne pestavano le foglie fresche e le applicavano sulle piccole escoriazioni.

Ma per ottenere un benessere diffuso in tutto l’organismo, soprattutto in presenza di bronchite, febbre, congestione e sintomi influenzali, fate così. 

Riempite una pentola grande d’acqua; una volta raggiunta l’ebollizione spegnete il fuoco, buttate dentro della nepitella fresca e mettete il coperchio; aspettate giusto qualche minuto. Sedetevi, armati di un bel canovaccio o un asciugamani abbastanza grande da coprire tutta la testa, e chinatevi sulla pentola iniziando a fare dei respiri profondi.

Sentite il vapore impregnarvi il volto, l’aroma della nepitella scivolarvi dentro e avvolgervi in un’ovattata sensazione di confortevole calore? Non vi sentite già meglio?

CAMMINARE NEL BOSCO

Visto che ci siamo incamminati sul viale dei ricordi, facciamo ancora due passi. Ma facciamoli immersi nel verde. Non pensiate si tratti solo di fare un po’ di sana attività fisica. Camminare nel bosco è molto di più.

Sull’incredibile potere terapeutico degli alberi ci sono studi che fondano la loro attendibilità su esperimenti scientifici che indagano il rapporto simbiotico tra uomo e natura.

Avrebbe molto da raccontarci il professor Stefano Mancuso, fondatore della neurobiologia vegetale, la nuova scienza che dal 2005 studia la capacità di interazione delle piante con l’ambiente circostante. Direbbe che la “comunità” vegetale è la più evoluta ed equilibrata al mondo, e che le piante sono creature intelligenti, (forse) molto più di noi.

Ma cerchiamo di non divagare: facciamo che se siete interessati all’argomento lo dite, e approfondiremo un’altra volta.

Torniamo nel bosco: avete mai sentito parlare di effetto biofilia? Sembra assurdo, ma sappiamo in cuor nostro che è la pura verità.

Lo dice anche la scienza: stare a contatto con la natura ci fa stare meglio. Rafforza il nostro sistema immunitario ed è un rimedio contro preoccupazioni, ansia e stress cronico. Un mix di piante, fiori, alberi e luce, fa ossigenare meglio il cervello e libera la mente. Per questo quando siamo all’aria aperta, in mezzo alla natura, ci sentiamo più creativi! 

Se fate silenzio e prestate molta attenzione, lo sentirete: è il loro respiro. Gli alberi parlano, comunicano tra di loro e cercano di mettersi in contatto anche con noi, cercando di farci stare meglio. Camminare nel bosco è un ottimo aiuto alla psiche quando ci sentiamo smarriti e oppressi dal tam tam quotidiano. 

E pensate che fortuna, la Sicilia è attraversata da ampie zone boschive che offrono una varietà di paesaggi talmente affascinanti, da essere un fiore all’occhiello per il turismo isolano.

I Monti Nebrodi orlano la costa tirrenica orientale. Approfittate delle belle giornate per fare passeggiate nei comuni montani lambiti da verdi boschi e pinete; fate trekking nel Bosco della Tassita, nel comune di Caronia, o salite in cima al Monte Soro, la vetta più alta dei Nebrodi: da lassù vedrete le isole Eolie, l’Etna, i monti Peloritani, gli Erei, le Madonie, e smarrendo lo sguardo nel panorama ritroverete voi stessi. I futili affanni della vita sembreranno sempre più piccoli, fino a sparire.

BAGNO AL SALE

“Niente è più utile del sole e del sale”, scriveva Plinio il Vecchio duemila anni fa. E come dargli torto? Niente drena più del sale a contatto con la pelle! Ok, forse Plinio non si riferiva proprio a questo, ma visto che l’argomento è il benessere del corpo, atteniamoci al contesto!

In questa rubrica del “benessere in 5 mosse”, il bagno al sale si piazza al primo posto come rimedio contro la ritenzione idrica, ergo è il migliore alleato contro gli inestetismi della cellulite.

Se l’idea di un percorso benessere al sapore di sale vi intriga, c’è un solo posto in cui andare: la Riserva Naturale dello Stagnone, a Marsala.

L’accesso a questa SPA a cielo aperto non è libero, ma privato: l’Isola Lunga è infatti un’isola privata che fa parte delle Saline della Laguna. Dunque c’è un prezzo da pagare, ma continuate a leggere e capirete perché ne vale davvero la pena.

Una volta superata la sensazione di essere stati catapultati dentro lo sfondo desktop di un pc, vi renderete conto di trovarvi in un luogo dalla bellezza corrosiva, cristallizzata, che brucia sulla pelle passando dagli occhi.

Sfilando lungo le saline, si arriva a speciali vasche che contengono acqua 3 volte più salata rispetto a quella del mare. Immergetevi e lasciate che il sale faccia il suo dovere; una volta usciti sdraiatevi sulla crosta di sale, lasciatevi baciare dal sole, indugiate, rilassatevi. 

Come beneficiare dell’azione drenante e rigenerante del sale a casa? Semplicissimo. Vi serve un kg di sale (o abbondate con 3 kg, se preferite un effetto strong); riempite la vasca d’acqua, la temperatura deve essere tiepida così il sale si scioglie ma la pelle non si irrita. Ricreate la vostra oasi di pace ideale (candele, musica soffusa, anche un calice di vino rosso, perché no?) e mettetevi a mollo: il bagno deve durare almeno 20-30 minuti perché il sale faccia effetto.

Evitate qualunque tipo di seccatura, impostate la modalità silenzioso sul telefono: non ci siete per nessuno! E se insistono, dite che avete già preso un impegno con una persona molto importante. Non sarà una bugia.

E adesso, buon relax.

Benessere in 5 mosse: l’acqua gelida di una cascata, fanghi vulcanici, suffumigi naturali, una passeggiata nel bosco, un bagno al sale. Queste sono le idee proposte da Sneak peek! Prenderci cura del nostro corpo non è mai stato così naturale!