Carretto siciliano, coffa e zagara. Storie di una Sicilia tutta da indossare

/ Curiosità, Sneak Peek

Il carretto siciliano, così come la coffa o la zagara, tramandano delle storie affascinanti. Quale modo migliore di condividerle, se non raccontandole attraverso questi simboli da indossare?

Forse chi ci vive tutti i giorni ci ha ormai fatto l’abitudine. Ma a chi ci torna poche volte l’anno o la sceglie come meta per le proprie vacanze, la Sicilia resta impigliata addosso come salsedine tra i capelli. Indossare i suoi simboli come il carretto siciliano, la coffa e la zagara, è un modo per sentirne meno la nostalgia.

Dietro i simboli dell’isola più bella del mondo si celano aneddoti curiosi che schiudono il mistero di una terra il cui presente, tra incanto e miseria, resta arpionato al proprio passato. A renderli speciali sono semplicità, carattere e una storia da raccontare.

IL CARRETTO SICILIANO

Passeggiando per le vie dei maggiori centri dell’isola, ci si imbatte non di rado in uno dei suoi simboli più emblematici. Si tratta dei tipici carretti siciliani che fanno a gara per attirare i turisti. La loro storia di vanità ha origini antichissime: da mezzo di trasporto e di lavoro, il carretto siciliano si è trasformato nel tempo in una vera e propria opera d’arte ambulante, un tripudio di colori brillanti, ricche decorazioni geometriche e scene raffiguranti temi biblici, miti e gesta cavalleresche. Non c’è da stupirsi se la sua anima un po’ narcisista rivive oggi in ricercati oggetti di design, accessori e abbigliamento di lusso. Uno stile adatto a chi non vuol passare di certo inosservato!

Abbigliamento estroso e coloratissimo ispirato al carretto siciliano.
Estroso e coloratissimo, il sicilian style rispecchia la personalità di chi lo indossa.

LA COFFA

Quella della coffa, invece, è una storia che parla di rivincita. L’ambitissima borsa artigianale realizzata con l’intreccio di materiali naturali, che sfila sulle passerelle imbardata come un tipico carretto siciliano con nappe, pompon, medaglie e specchietti dorati, è oggi in assoluto il souvenir più ricercato. Ma questa cesta (in arabo quffa) anticamente era legata alla tradizione rurale siciliana, e veniva impiegata per dare il foraggio ai cavalli o come contenitore posizionato sui muli per il trasporto di materiali. E’ proprio il caso di dirlo: dalle stalle… alle stelle!

Coffa decorata con nappe, pompon, medaglie e specchietti dorati.
Da D&G alla first lady Melania Trump: la coffa siciliana fa impazzire tutti!

LA ZAGARA

Una foto ricordo o un video girato su questo triangolo in mezzo al mare, non potranno mai custodire la vera essenza di Sicilia. Questo perché ciò che la rende indimenticabile è il suo profumo. Con l’arrivo della primavera, nel verde delle aree extraurbane, si dischiude nell’aria l’odore inconfondibile e invadente della zagara, fiore impiegato nella preparazione di fragranze dalle note estremamente evocative. L’uso saraceno di ornare gli abiti delle spose con i fiori degli agrumi (il cui nome deriva dall’arabo zahara “splendere, sfavillare di bianco” e zahr “fiore”) fu introdotto sulle coste del Mediterraneo dai Crociati: ancora oggi il suo profumo tramanda la storia di quel viaggio dall’Oriente.

Conoscevi queste storie sui simboli della Sicilia? Racconta quale ti ha colpito di più!

Photo credits | MY LUXURY

2 Comments

  1. “La coffa” , non sapevo la nascita della sua sua storia, molto significativa l analogia dalle “stalle alle stelle” e poi come non ricordare di un simbolo siciliano dei piccoli strumenti musicali, il ‘marranzano”conosciuro come lo” schiacciapensieri”

    1. Ciao Liliana!
      Come vedi la Sicilia non smette mai di sorprenderci! Adesso puoi condividere e raccontare queste storie ai tuoi amici! Hai parlato del “marranzano”…ci hai dato un ottimo spunto da approfondire! Continua a seguirci. Grazie ancora!

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