Il bracciale di Capo d’Orlando firmato Raspini

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UN TOUR IN 8 PIASTRINE

Se ti stai chiedendo come sia possibile visitare e portare con te le attrazioni più importanti di una città che ti ha rapito il cuore, sappi che il bracciale di Capo d’Orlando firmato Raspini racconta l’essenza della “City” con un tour di 8 piastrine in argento – più un “fortunato” ciondolo.

Scopriamoli insieme.

TI MANDO UNA CARTOLINA

A dare il via alla sfilata di simboli che compongono l’edizione speciale di questo prezioso “souvenir” griffato, è una bella cartolina incorniciata da una conchiglia e una stella marina. Il bracciale di Capo d’Orlando firmato Raspini non nasconde nessun messaggio subliminale: è un invito bello e buono a visitarla d’estate! Mancano solo “saluti da”, destinatario e francobollo.

ETERNA VILLA PICCOLO

Il simbolo in argento di Villa Piccolo, ammicca al palcoscenico letterario entrato nell’immaginario collettivo grazie a “Il Gattopardo”. Il capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, si nutre delle magiche suggestioni sprigionate dai paesaggi che orbitano intorno a Villa Vina, dimora dei cugini dell’autore. I fratelli Piccolo, artisti schivi e riservati, fecero di Capo d’Orlando, e in particolare di Villa Piccolo, la loro eterna Arcadia.

UN FARO NELLA NOTTE

Fin dalla sua costruzione, divenuta necessaria nei primi del ‘900, il faro di Capo d’Orlando è stato scelto come simbolo della città dagli stessi abitanti. In un rimpallo di luce e tenebre, sembra essere punto di riferimento non solo per i viandanti del mare, ma anche per le centinaia di persone che ogni giorno, d’estate e d’inverno, solcano a passi lenti o spediti il lungomare, tra i più belli in assoluto che tratteggiano l’isola. La sua sagoma in argento, si illumina a intermittenza anche al polso di chi indossa questo prezioso bracciale di Capo d’Orlando. Magia? Chissà.

Photo credit | Gaetano Spagnolo

LO STEMMA ARALDICO

Su uno sfondo azzurro come il mare, drappeggiato da un verde paesaggio, spiccano in bianco una lingua sabbiosa che delimita un villaggio, il faro e più in alto il Castello, che svetta il promontorio noto come Monte della Madonna: è Capo d’Orlando sullo scudo araldico incoronato dal profilo di un baluardo. Lo stemma della città paladina presente sul bracciale è spogliato dei suoi colori. Eppure emana una luce ancor più intensa grazie ai riflessi dell’argento fuso che contraddistingue il brand Giovanni Raspini.

SUL MONTE DELLA MADONNA

L’irta ascesa al promontorio che sovrasta Capo d’Orlando viene ripagata da un panorama mozzafiato: sembra fatto apposta per essere accarezzato con gli occhi, in lungo e in largo. Nelle giornate in cui l’aria è perfettamente tersa, è possibile correre con lo sguardo fino a Cefalù, attraversare il mare e toccare l’arcipelago delle Eolie. Ed è da quelle isole che secondo la mitologia greca proviene il suo fondatore: Eolo, il dio dei venti caro agli immortali, sulle rive di questo lembo di costa tirrenica fondò l’antica Agatirso (o Agatirno), ribattezzata Capo d’Orlando solo in epoca normanna. Da lassù alba e tramonto sono indimenticabili.

UN CASTELLO PER L’ORLANDO

Dell’antico presidio che un tempo si ergeva sul monte, oggi non resta altro che lo scheletro di una torre d’avvistamento, da cui era possibile allertare la popolazione in caso di incursioni dei pirati. A chi si avventura fin lassù, quei blocchi di pietre e laterizi raccontano l’eco di un passato glorioso: secondo la leggenda, durante una crociata, dal Capo passò proprio l’Orlando dell’immortale Chanson, e fu Carlo Magno in persona a ordinare la costruzione di questa roccaforte in onore del suo indomito paladino. Adesso grazie al bracciale Raspini, la sua storia resterà per sempre imprigionata nei chiaroscuri di questo bracciale.

MARIA SANTISSIMA DI PORTO SALVO, VEGLIA SUI PESCATORI

Nel bracciale creato da Raspini, è riprodotta Maria SS di Porto Salvo. Quando si pensa a Capo d’Orlando, si pensa inevitabilmente al mare e al suo patto stretto con gli uomini, suggellato in silenzio tra la spuma delle onde e il candore delle rocce. Da secoli i suoi abitanti venerano la Madonna di Porto Salvo, titolo attribuito alla Madre di Gesù dai popoli marittimi. La suggestiva processione si svolge in mare ogni 15 di agosto, solo eccezionalmente sulla terraferma quando le condizioni marittime non lo consentono. Quel giorno, un simulacro della Madonna posto su una barca, scivola tra i flutti sotto gli occhi di bagnanti e fedeli, che dalla spiaggia e il lungomare seguono con incanto il piccolo corteo di imbarcazioni che accompagna la Santa protettrice dei pescatori.  

APERITIVO AL PORTO

Seguendo la costa e scavalcando il Monte, lasciandoselo alle spalle e allontanandosi dal centro urbano, si arriva al porto, un’opera architettonica che attrae e non delude, diventata emblema dell’anima cosmopolita di Capo d’Orlando. Anche una semplice passeggiata sulla banchina puntellata da negozi, cocktail bar e ristorantini, si trasforma in evasione. L’atmosfera distesa e spensierata raggiunge la sua massima efficacia quando le luci del porto accompagnano il sole che viene inghiottito dal mare all’orizzonte, mentre le barche ormeggiate dondolano dolcemente. Ecco che anche un semplice aperitivo diventa glam: provare per credere!

Drink al tramonto

UNA TARTARUGA PORTA FORTUNA

A chiudere la sfilata di simboli presenti nell’edizione limitata del bracciale Raspini, è un piccolo ciondolo a forma di tartaruga. La caretta caretta, la specie più comune di tartaruga marina che popola il Mediterraneo, sceglie non di rado il tratto litoraneo su cui si affaccia Capo d’Orlando per deporre le sue uova. Sempre a proposito di “tartaruga”, forse non tutti sanno che l’intramontabile tormentone estivo “Sapore di sale” di Gino Paoli, è stata scritta proprio a seguito di un indimenticabile soggiorno del cantautore a Capo d’Orlando. Nello specchio di mare tra le Eolie e lo storico locale dell’antico borgo di San Gregorio, che reca proprio il nome del fortunato animale marino, Gino Paoli ci ha lasciato il cuore. E per portarlo via con sé, ci ha scritto su una canzone.

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